Come creare una community su Skool? Ti basta un pomeriggio, se sai già cosa vuoi costruire. Ti registri, scegli il piano (entrambi hanno 14 giorni di prova gratuita), carichi logo e copertina, scrivi una buona pagina About e le regole, decidi chi può entrare, prepari un primo corso e una prima call in diretta, e apri con un post di benvenuto. È tutto quello che ti serve per partire con il piede giusto.
Quasi mai è la parte tecnica a decidere se una community funziona: quella Skool la rende facile. A decidere sono le scelte che fai a ogni passo: cosa racconti nella pagina About, quali domande fai a chi vuole entrare, cosa vede per prima cosa chi arriva. Ecco perché questa guida non si ferma al classico tutorial del tipo “clicca qui”: per ogni passo ti diciamo quali opzioni hai e quale di solito funziona meglio.
Tutto quello che diciamo su Skool (schede, opzioni, cosa c’è in ogni piano) l’abbiamo verificato sul suo sito e nel suo centro assistenza il 22 ottobre 2026. Skool cambia spesso le cose: se qualcosa non corrisponde a quello che vedi, forse l’hanno spostato.
Prima di aprirla: cosa conviene aver già deciso
Puoi creare la community oggi stesso e decidere tutto strada facendo, ma ci sono quattro cose che ti fanno risparmiare lavoro se le hai chiare prima di far partire la prova di 14 giorni.
La prima è l’argomento, e per chi è. Non “marketing”, ma “marketing per dentisti che vogliono più pazienti”. Più sei preciso, più ti sarà facile scrivere la pagina About, scegliere le domande di ammissione e capire quale corso preparare per primo. Se hai dei dubbi, scrivi una frase con questa forma: “Per [chi] che vuole [risultato] senza [ciò che lo frena]”.
La seconda è se sarà gratuita o a pagamento. Skool permette community gratuite, in abbonamento, con un piano gratuito e uno a pagamento, con più livelli di prezzo o con un pagamento unico. Non serve decidere già il prezzo esatto, ma il modello sì, perché cambia il modo in cui imposti tutto il resto.
La terza è quale piano di Skool ti serve. L’Hobby costa 9 $ al mese e trattiene il 10% di ogni pagamento più 30 centesimi; il Pro costa 99 $ al mese, trattiene il 2,9% più 30 centesimi e ha delle funzioni che l’Hobby non ha (le vedrai al passo 9). Se vuoi fare i conti con calma, li trovi in quanto costa Skool.
La quarta è il nome. Corto, facile da dire ad alta voce e che faccia capire di cosa si parla. Se la gente ti conosce per il tuo personal brand, metterlo nel nome aiuta.
Passo 1: crea l’account e la community
Per creare una community ti serve un account Skool. Se sei già membro di qualche community, puoi usare lo stesso account. Da lì scegli di creare una community, le dai un nome e fai partire la prova gratuita di 14 giorni di uno dei due piani.
Durante la prova hai a disposizione la community completa, per costruirla con calma. Quando finisce, l’abbonamento si rinnova da solo ogni mese o ogni anno, a seconda di cosa hai scelto, finché non lo annulli. Se decidi che Skool non fa per te, annulli dalle impostazioni della community, nella scheda della fatturazione (Billing), e non paghi nient’altro.
Quasi tutto quello che configurerai sta nello stesso posto: il pulsante delle impostazioni (Settings) della tua community. Questa tabella ti fa da mappa per il resto della guida:
| Scheda delle impostazioni | Cosa ci farai |
|---|---|
| General | Logo, copertina e indirizzo della community |
| Rules | Le regole |
| Plugins | Domande di ammissione, messaggio di benvenuto automatico e altri plugin |
| Billing | Il tuo piano Skool e la disdetta |
| Payouts | Collegare la tua banca e vedere quanto devi ancora ricevere |
| Dashboard | Ricavi ricorrenti e vendite dei corsi |
| Growth | Growth Boost, la promozione di Skool |
| Affiliates | La commissione per i membri che ti consigliano ad altri (solo nel Pro) |
Passo 2: logo, copertina e indirizzo
Logo e copertina si cambiano nella scheda General delle impostazioni, con il pulsante che trovi accanto a ciascuno. Non sono un dettaglio: la copertina è la prima cosa che si vede in Discovery e nella pagina About, e Skool la usa anche per creare gli annunci della tua community se attivi Growth Boost. In più, avere un’immagine di copertina è uno dei requisiti per comparire in Discovery, e Skool ne valuta la qualità quando ordina le community.
Un logo che si legge bene anche in piccolo e una copertina che dice di cosa parla la community (una tua foto, un’immagine di quello che si impara dentro, il nome ben leggibile) funzionano meglio di un’immagine bella ma generica.
L’indirizzo è l’altra decisione di questa scheda. Ogni community parte con un indirizzo provvisorio. Con il piano Pro puoi sostituirlo con uno su misura dalla stessa scheda General: scrivi quello che vuoi, controlli che sia libero e lo prenoti. Il primo cambio è incluso nel piano; ogni cambio successivo costa 100 $, quindi scegli bene la prima volta.
Passo 3: la descrizione e la pagina About
Qui si gioca metà del successo della tua community. Skool lo dice nel suo centro assistenza: la pagina About è, in pratica, la landing page e la pagina di pagamento della community. È quello che vede chiunque arrivi, ed è lì che decide se entrare.
Hai due testi da scrivere. La descrizione breve della community, che è quella che compare in Discovery e nei risultati, e la descrizione della pagina About, che è quella lunga. Sono obbligatorie tutte e due per comparire in Discovery, così come avere la pagina About completa.
Nella pagina About puoi caricare immagini e video. Skool consiglia di mostrare quello che si offre dentro, un video che spieghi la community e cosa dicono i membri. In pratica:
- un video breve, di uno o due minuti, in cui racconti per chi è, cosa si ottiene e cosa succede dentro;
- screenshot di quello che c’è davvero: l’indice di un corso, il calendario delle call, un post con le risposte;
- testimonianze, appena ne hai.
La descrizione lunga deve partire dal risultato e rispondere ai dubbi di chi non ti conosce: quanto tempo serve a settimana, se ci sono sessioni in diretta, se va bene per chi parte da zero, cosa include il prezzo.
Una struttura che funziona per la descrizione
Se non sai da dove cominciare, segui quest’ordine:
- Una frase con il risultato e per chi è.
- Cosa c’è dentro: corsi, call, sfide, la community.
- Com’è una settimana normale dentro la community.
- Per chi non è (sì, dirlo filtra e crea fiducia).
- Il prezzo, se c’è, e cosa succede se non ti convince.
Ecco come verrebbe per una community di cucina inventata:
Cucina per tutta la settimana in due ore la domenica, senza mangiare la stessa cosa cinque giorni di fila. Dentro trovi un corso per organizzare la tua prima settimana, un menù nuovo ogni venerdì con la sua lista della spesa e una call in diretta la domenica alle 11 per risolvere i dubbi mentre cucini. Ogni settimana i membri condividono le loro schiscette e i loro trucchi. Non fa per te se cerchi ricette da ristorante stellato: qui si cucina tutto in una cucina normale, con ingredienti del supermercato.
Non serve che sia lunga. Serve che chi non ti conosce capisca in un minuto cosa ci guadagna a entrare.
Se vuoi capire meglio come si scrive una promessa che convince, lo raccontiamo con esempi reali in come far crescere la tua community Skool.
Passo 4: le regole
Le regole si scrivono nella scheda Rules delle impostazioni, aggiungendone una nuova ogni volta. Skool ne propone alcune predefinite, che puoi modificare o eliminare.
Skool consiglia regole semplici e dirette, e ha ragione. Cinque regole chiare si leggono; venti no. Pensa a quello che ti preoccupa davvero: che nessuno usi la community per vendersi agli altri, che tutti vengano trattati con rispetto, che le domande finiscano nel posto giusto, cosa succede con i messaggi privati.
Una volta scritte, puoi condividere il link alle regole nel post fissato o nella prima lezione del corso, così chi entra le vede fin dall’inizio.
Passo 5: chi può entrare
Prima di aprire, decidi come entra la gente: chiunque, rispondendo a qualche domanda o con la tua approvazione. Lo imposti nella scheda Plugins delle impostazioni.
Le domande di ammissione
Puoi fare fino a tre domande a chi chiede di entrare, con entrambi i piani. Skool propone un ordine che funziona bene:
- Una domanda per capire se la persona è quella giusta, per esempio “Perché vuoi unirti?” o “Cosa vuoi ottenere con [il tuo tema]?”. Se hai qualcosa a pagamento, la risposta ti aiuta anche a proporre a ognuno l’offerta adatta.
- La sua email o il suo profilo su un social, per poterla ricontattare se smette di entrare su Skool.
- Dove ti ha trovato, per sapere quale canale ti porta membri.
Skool la riassume così: domande più difficili riducono le iscrizioni, ma alzano la qualità di chi entra. In una community a pagamento puoi permetterti di chiedere di più; in una gratuita che vuole crescere, meglio domande brevi.
Se chiedi l’email, di’ a cosa ti serve e usala solo per quello.
Fermare lo spam nelle community grandi
Ci sono due plugin, in entrambi i piani, pensati per quando la community cresce: sbloccare la chat solo da un certo livello in su e permettere di pubblicare solo dal livello 2 o 3. Skool consiglia il primo quando superi più o meno i mille membri, perché frena chi entra solo per vendere in privato. Il secondo ha un effetto carino: spinge le persone a presentarsi commentando il post fissato, prima di poter pubblicare qualcosa di loro.
In una community piccola non servono. All’inizio vuoi che tutti partecipino senza ostacoli.
L’approvazione automatica
Con il piano Pro puoi approvare in automatico chi chiede di entrare. Skool lo consiglia se promuovi qualcosa di gratuito o fai annunci che portano alla tua community gratuita: la gente entra subito e trova quello che le hai promesso, senza aspettare che tu la accetti.
Passo 6: il tuo primo corso nel Classroom
Il Classroom è la parte della community dove si organizzano i contenuti: corsi, guide, modelli, risorse, programmi di allenamento, ricette, quello che si adatta al tuo argomento.
Quando crei un corso, compare una pagina pronta da riempire. La modifichi con la matita, scrivi come in un qualsiasi editor di testo, attivi l’interruttore per pubblicarla e salvi. Per ordinare i contenuti puoi creare delle cartelle e trascinarci dentro le pagine. A ogni pagina puoi aggiungere delle risorse: un link, un file (un PDF, un foglio di calcolo) o la trascrizione del suo video, tra le altre cose.
Non cercare di caricare tutto prima di aprire. Un primo corso breve, che porti chi entra a ottenere qualcosa di piccolo nella prima settimana, vale più di venti moduli che nessuno finisce. Chiamalo per esempio “Inizia da qui” e mettilo per primo.
I video
Puoi caricare i video direttamente su Skool, trascinandoli nella pagina: l’hosting è incluso nel piano. Appena sono elaborati, si possono già guardare. Se scrivi dei timestamp nel testo sotto il video, diventano capitoli. Skool genera sottotitoli automatici in inglese per i video con audio, e chi guarda può cambiare velocità e qualità.
Se hai già i tuoi video su YouTube, Vimeo, Loom o Wistia, puoi anche incorporarli. Se su YouTube sono video non in elenco, ricordati di consentirne l’incorporamento su altri siti dalle loro impostazioni.
Chi può vedere ogni corso
Ogni corso ha il suo accesso, ed è uno degli strumenti più utili di Skool:
| Accesso | Chi lo vede |
|---|---|
| Open (aperto) | Tutti i membri |
| Level unlock (per livello) | Chi raggiunge un certo livello partecipando |
| Buy now (pagamento unico) | Chi paga un prezzo per sbloccarlo |
| Time unlock (a tempo) | Chi è nella community da un certo numero di giorni |
| Private (privato) | Solo i membri che scegli tu |
Se hai più livelli di prezzo, sono i corsi privati a permetterti di dare l’accesso in base al livello di prezzo di ogni membro. E puoi combinare: per esempio, fare in modo che un corso si sblocchi quando si raggiunge un livello oppure quando si ha un piano preciso.
L’accesso a tempo è utilissimo per non sommergere chi arriva: il secondo corso compare dopo sette giorni, il terzo dopo quattordici. L’accesso per livello trasforma la partecipazione in un modo per sbloccare contenuti.
Passo 7: il calendario e le call in diretta
Le call in diretta sono ciò che distingue di più una community da un corso registrato. Nella scheda Calendar crei un evento con il pulsante per aggiungerlo: titolo, data, ora, durata (da 30 minuti a 24 ore), fuso orario e una descrizione.
Se indichi che si ripete, scegli se ogni giorno, ogni settimana, ogni mese o ogni anno, in quale giorno della settimana e se finisce a una certa data, dopo un certo numero di incontri o mai. Puoi aggiungere un’immagine perché si noti nella pagina degli eventi.
Come luogo, Skool propone in automatico la sua videochiamata, Skool Call, inclusa in entrambi i piani. Puoi anche usare Zoom o Google Meet, oppure indicare un indirizzo se è un incontro dal vivo.
Crea la prima call prima di aprire e dalle un appuntamento fisso, per esempio ogni martedì alla stessa ora. Chi entra e vede che martedì c’è qualcosa ha un motivo per tornare martedì.
Passo 8: il prezzo e i pagamenti
Se la tua community è gratuita, puoi saltare questo passo. Se è a pagamento, devi scegliere il modello e collegare la tua banca.
I modelli che Skool permette sono questi:
- Gratuita.
- Abbonamento mensile o annuale, con la possibilità di offrire sette giorni di prova gratuita.
- Freemium: un piano gratuito e uno a pagamento nella stessa community.
- Livelli: più piani a pagamento, ognuno con i suoi vantaggi.
- Pagamento unico, per corsi con accesso a vita, gruppi a tempo o seminari.
Su Skool i prezzi sono sempre in dollari statunitensi. Per incassare, colleghi il tuo conto bancario dalla scheda Payouts delle impostazioni. Dietro le quinte, Skool crea un collegamento con Stripe Express per mandarti i soldi; non puoi usare un account Stripe che hai già. Ti paga ogni mercoledì, nella valuta del tuo paese. Il primo pagamento ci mette da 8 a 14 giorni a essere disponibile e passa una verifica in più.
Tutti i numeri (commissioni per pagamento, quando conviene il Pro, IVA, cosa non viene rimborsato) li trovi in quanto costa Skool.
Passo 9: i plugin
Nella scheda Plugins trovi i plugin di Skool. Alcuni ci sono in entrambi i piani e altri solo nel Pro, e conviene saperlo prima di scegliere il piano:
| Plugin | A cosa serve | Piano |
|---|---|---|
| Domande di ammissione | Fino a tre domande a chi chiede di entrare | Hobby e Pro |
| Chat da un certo livello in su | Frena lo spam nei messaggi privati nelle community grandi | Hobby e Pro |
| Post dal livello 2 o 3 | Frena i post di bassa qualità | Hobby e Pro |
| Messaggio di benvenuto automatico (AutoDM) | Scrive al posto tuo a ogni nuovo membro | Pro |
| Video di benvenuto | Mostra la community a chi è appena entrato | Pro |
| Zapier | Manda i dati dei membri o le risposte alle domande di ammissione ad altri strumenti | Pro |
| Video di disdetta | Compare a chi sta per annullare l’abbonamento | Pro |
| Google Ads | Misura le iscrizioni che arrivano dai tuoi annunci su Google o YouTube | Pro |
| Link | Aggiunge link utili per i tuoi membri (assistenza, regole, documenti) | Pro |
| Approvazione automatica | Accetta chi chiede di entrare senza che debba farlo tu | Pro |
Il messaggio di benvenuto automatico merita due parole. Arriva a ogni nuova persona tra uno e cinque minuti dopo l’ingresso, con il suo nome e quello della tua community (si scrivono con i segnaposto #NAME# e #GROUPNAME#). Non parte se vi eravate già scritti. Skool consiglia di chiuderlo con una domanda aperta e una chiusa, per esempio: “Ciao #NAME#, ti do il benvenuto in #GROUPNAME#! È la prima volta che usi Skool? E cosa ti ha spinto a entrare?”. Con due domande così facili, è più probabile che ti risponda e che nasca una conversazione.
Anche il video di disdetta ha il suo perché nelle community con pagamento mensile: un video breve e senza drammi, che ricordi cosa si perde andandosene, può convincere a restare una parte di chi era indeciso.
Passo 10: livelli e gamification
Skool ha un sistema di punti e livelli già attivo: ogni like che riceve un post o un commento è un punto per chi l’ha scritto, e con i punti si sale di livello. Prima di aprire, dedicagli cinque minuti, per due cose.
La prima è il nome dei livelli. Puoi scegliere i tuoi, e dei nomi legati al tuo argomento danno un senso al salire di livello. In una community di cucina, “Aiuto cuoco” e “Capo partita” dicono più di “Livello 2” e “Livello 3”.
La seconda è cosa si sblocca. Hai già visto che un corso può aprirsi quando si raggiunge un livello. Sbloccare qualcosa di allettante a un livello basso (il livello 2 si raggiunge con 5 punti e il 3 con 20) invoglia a partecipare fin dalla prima settimana. L’essenziale, invece, lascialo aperto a tutti.
Come usare i livelli perché la gente partecipi e non se ne vada lo spieghiamo più nel dettaglio in come far crescere la tua community Skool.
Passo 11: il benvenuto e il lancio
Prima di invitare chiunque, scrivi il post di benvenuto e fissalo in cima alla community. Deve spiegare in poche righe dove si trova ogni cosa, qual è il primo passo (il corso “Inizia da qui”, la prossima call) e chiedere a ogni nuovo arrivato di presentarsi rispondendo a due domande precise. È molto più facile rispondere a “Di dove sei e cosa vuoi ottenere?” che a un generico “presentati”.
Un modello che puoi adattare:
Ti diamo il benvenuto! Ecco la prima cosa da sapere. Comincia dal corso “Inizia da qui”, nel Classroom: sono tre lezioni brevi e, quando le hai finite, hai già il tuo primo menù settimanale. La domenica alle 11 c’è la call in diretta: la trovi nel calendario. E adesso presentati nei commenti: di dove sei e cosa ti piacerebbe ottenere nel prossimo mese? Rispondiamo a tutti.
Rispondi tu a ogni presentazione, anche con una riga sola. È il modo più veloce per far sentire a qualcuno che è entrato in un posto vivo.
Pubblica anche un paio di cose utili prima di aprire. Una community vuota mette freddo; una con dei contenuti e qualche conversazione invoglia a partecipare.
Per comparire in Skool Discovery, la community deve rispettare dei requisiti minimi: immagine di copertina, descrizione, pagina About completa, aver pubblicato qualcosa e aver invitato delle persone, oltre a un numero minimo di membri e di attività che Skool non specifica. Quando li raggiungi, Skool la controlla e di solito compare entro una o due ore. Fino ad allora, i primi membri li porti tu: dal tuo pubblico, con inviti uno per uno e con collaborazioni.
E poi c’è un’altra vetrina: aggiungi la tua community a SkoolRank. È gratis e ci vuole un minuto. I tuoi membri possono votarla una volta al giorno e, più voti riceve nel mese, più in alto compare nella sua categoria e nella sua lingua, dove la vede chi cerca community sul suo argomento.
La checklist prima di aprire
| Passo | È pronto se… |
|---|---|
| Piano | Sai se resti sull’Hobby o passi al Pro e hai un promemoria prima che finisca la prova |
| Immagine | Il logo si legge anche in piccolo e la copertina dice di cosa parla la community |
| Pagina About | Ha un video, screenshot di ciò che c’è dentro e una descrizione che parte dal risultato |
| Regole | Sono poche, chiare e linkate nel post fissato |
| Ingresso | Hai deciso le domande di ammissione (o di non farne) |
| Classroom | C’è un corso “Inizia da qui” breve, con un primo risultato facile |
| Calendario | La prima call ha una data e si ripete |
| Pagamenti | Se è a pagamento: modello scelto e banca collegata |
| Livelli | Hanno nomi legati al tuo tema e qualcosa di allettante si sblocca presto |
| Benvenuto | Il post di benvenuto è fissato e c’è già qualche contenuto pubblicato |
Errori da evitare quando crei una community su Skool
Aprire con tutti i contenuti del mondo e nessuna conversazione. Un Classroom enorme non fa una community; le domande, le risposte e le call sì.
Scrivere la pagina About pensando a te e non a chi arriva. Quello che hai fatto o che sai conta meno di quello che otterrà chi entra.
Lasciare copertina e logo per dopo. Sono la prima cosa che si vede, e Skool ne tiene conto in Discovery.
Chiedere troppo per entrare in una community gratuita che vuole crescere. Ogni domanda in più è gente che si stanca a metà.
Attivare i limiti alla chat e ai post quando la community è piccola. All’inizio vuoi che parlino tutti.
Cambiare indirizzo più volte. Con il Pro il primo cambio è incluso, ma i successivi costano 100 $ l’uno.
Farsi pagare fuori da Skool per risparmiare la commissione. Ti toglie visibilità in Discovery e la comodità di avere versamenti e IVA gestiti da Skool.
Aprire senza una prima call nel calendario. Senza un appuntamento, chi entra non ha un motivo per tornare.
Domande frequenti
Creare una community su Skool è gratis?
Non del tutto. Puoi provare Skool gratis per 14 giorni con uno qualsiasi dei due piani, ma poi si paga: 9 $ al mese l’Hobby o 99 $ al mese il Pro (7,50 $ e 82 $ al mese se paghi l’anno intero). La community che crei, invece, può essere gratuita per i tuoi membri.
Quanto ci vuole a creare una community su Skool?
Per configurarla basta un pomeriggio: logo, copertina, pagina About, regole, domande di ammissione e un primo corso breve. Quello che porta via più tempo è preparare dei buoni contenuti per la pagina About e per il primo corso, quindi conviene averci già pensato prima di far partire la prova.
Posso cambiare l’indirizzo della mia community?
Sì, con il piano Pro. Ogni community parte con un indirizzo provvisorio, e dalla scheda General delle impostazioni puoi prenotarne uno su misura. Il primo cambio è incluso; ogni cambio successivo costa 100 $.
Mi serve il piano Pro?
Non per cominciare. L’Hobby ha membri, corsi, video e call senza limiti. Il Pro ti serve se vuoi un indirizzo tutto tuo, gli affiliati, il messaggio di benvenuto automatico, Zapier, l’approvazione automatica o altri plugin della tabella del passo 9, oppure quando i tuoi ricavi sono abbastanza alti da rendere conveniente la sua commissione più bassa.
Posso caricare i miei video su Skool?
Sì. L’hosting dei video è incluso in entrambi i piani: trascini il video in una pagina del Classroom o in un post e, appena è elaborato, si può guardare. Skool aggiunge sottotitoli automatici in inglese ai video con audio. Puoi anche incorporare video di YouTube, Vimeo, Loom o Wistia.
Quante domande di ammissione posso fare?
Fino a tre, con entrambi i piani. Skool consiglia di usare la prima per capire se la persona è quella giusta, la seconda per chiedere un’email o un social e la terza per sapere dove ti ha trovato.
Posso fare call in diretta senza Zoom?
Sì. Skool ha la sua videochiamata, Skool Call, inclusa in entrambi i piani e già selezionata quando crei un evento. Se preferisci, puoi usare Zoom o Google Meet.
Come faccio a far comparire la mia community in Skool Discovery?
Ti servono l’immagine di copertina, la descrizione della community, la pagina About completa, aver pubblicato qualcosa e aver invitato delle persone, oltre a un minimo di membri e di attività che Skool non rende pubblico. Quando li raggiungi, Skool la controlla e di solito compare entro una o due ore. Una volta dentro, sale con la crescita, l’attività e, soprattutto, la retention dei tuoi membri.



